"Gli Sloveni hanno fatto loro la filosofia «dall’orto al piatto» e proprio per questo motivo la Slovenia è la destinazione perfetta per chi condivide la passione per il cibo e il vino". (National Geographic) La base della cucina slovena sono il patrimonio e gli ingredienti locali, che anche i migliori chef reperiscono dai vicini orti e campi. I sapori genuini si diffondono grazie al sale sloveno ricavato dalle saline tradizionali, al miele raccolto dalle api autoctone, all'olio di semi di zucca, che proviene dai più antichi frantoi della regione. Il vino sloveno era conosciuto già nell’antichità e molti piccoli birrifici locali producono birre da buongustai. Qui si punta sui cibi freschi, facilmente tracciabili dalla semina al piatto, caratteristica riconosciuta anche da Michelin, Gault & Millau e JRE. Il primo libro di cucina sloveno venne pubblicato più di 220 anni fa e già raccontava di cibo sano, su cui ancora oggi si punta. Gli ingredienti freschi, spesso coltivati biologicamente garantiscono semplicemente il piacere della tavola. In primavera vengono raccolti asparagi e tarassaco, in estate frutti di bosco, in autunno funghi e castagne, in inverno si aggiungono ai piatti classici sloveni prelibatezze conservate con metodi tradizionali. Un tipico pranzo sloveno inizia con la zuppa, solitamente di manzo o funghi, ma anche di verdure di stagione. Il contorno di verdura è obbligatorio.